BILANCIO FINE ANNO
30 dicembre 2014

BILANCIO FINE ANNO

Un 2014 da lasciarsi alle spalle per guardare con fiducia al nuovo anno

La fine di un anno è un’occasione per fare un bilancio sul passato e proiettarsi verso il futuro. Coldiretti Rieti ha nel 2014 ulteriormente sviluppato il proprio sistema di rappresentanza e dei servizi, forte di una struttura che ha permesso alle imprese agricole socie di accedere a oltre 6milioni di euro di contributi comunitari attraverso il mandato conferito al Centro di Assistenza Agricola (caa) per l'attivazione di procedimenti amministrativi inerenti domande di pagamento unico (PAC) e di sviluppo rurale (PSR). Nel corso dell'anno 100 nuove aziende hanno iniziato la loro attività e dato a Coldiretti il mandato di rappresentanza. Sono state inoltre 3.000 le imprese che si sono avvalse della consulenza e dell'assistenza sia fiscale e tributaria che lavoristica della società di servizi dell'Organizzazione, alla quale oltre 5.000 contribuenti hanno affidato la dichiarazione dei propri redditi; Coldiretti è in provincia di Rieti la prima organizzazione datoriale agricola sia per numero di imprese che per giornate. Anche nei servizi alla persona rivolti a tutti i cittadini, il patronato Epaca ha potuto mettere a disposizione una rete capillare di punti di assistenza con operatori specializzati in materia previdenziale, assistenziale e infortunistica registrando una crescita del 20%. La grave crisi di liquidità che sta colpendo da alcuni anni l'imprenditoria agricola laziale, trova presso gli uffici Coldiretti supporto nell'attività del consorzio fidi CreditAgri Italia. Questi i dati della rappresentanza territoriale, per quanto riguarda le imprese e le produzioni, su queste hanno pesantemente inciso gli effetti dell’andamento climatico anomalo che si sono manifestati con il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi ma intense con nubifragi, vere e proprie bombe d'acqua, ma anche con una escalation nel surriscaldamento del pianeta che ha fatto del 2014 l’anno più caldo di sempre a livello mondiale. Si tratta di fenomeni con i quali l’agricoltura che, a differenza delle attività industriali, si svolge all’aria aperta ed è quindi soggetta alle bizzarrie del tempo, oltre che alle difficoltà di mercato dovute alla crisi, è costretta a convivere e che hanno ovviamente inciso sui raccolti dei prodotti della dieta mediterranea con ricadute sui prezzi e sul Made in Italy. Nel complesso, da un'analisi effettuata sui singoli settori, l'annata agraria reatina può essere considerata difficile, poco soddisfacente sia in termini di volumi e qualità delle produzioni, a cui hanno fatto seguito riscontri altrettanto deludenti dai rispettivi mercati, oggi sempre più legati a situazioni e dinamiche globali che si riflettono profondamente sull'economia locale. Alcuni comparti hanno avuto un'annata particolarmente complicata, come quello castanicolo e olivicolo, che hanno registrato bassissime produzioni. In difficoltà anche il prezzo del latte alla stalla, in diminuzione di alcuni centesimi al litro rispetto all'anno precedente, e delle produzioni zootecniche, bovini da carne in particolare, che continuano a registrare, anche a causa della contrazione dei consumi, flessioni significative, mettendo gli allevatori in condizione di non riuscire a compensare le spese. I costi di produzione per la cerealicoltura, la foraggicoltura e gli allevamenti si sono mantenuti sostanzialmente stabili, con alcuni incrementi per fertilizzanti e mezzi tecnici e una leggera diminuzione del gasolio e dei mangimi per l'alimentazione del bestiame, mentre sono aumentati decisamente a causa dell’incremento degli interventi fitosanitari, per gli uliveti, le orticole e la viticoltura. In tutto questo l'attività sindacale che Coldiretti ha portato avanti nel corso dell'anno con le azioni volte a sensibilizzare e responsabilizzare la parte pubblica ai problemi delle imprese culminate con la manifestazione per il prezzo del latte in regione a fine dicembre, ma che aveva avuto altri momenti di discussione sulle problematiche generali e su temi specifici quali i danni alle colture provocati dalla fauna selvatica oltre ad un serrato confronto sul nuovo Piano di Sviluppo Rurale e proprio per quanto riguarda il nuovo PSR, attualmente all'esame della Commissione europea, l'auspicio è che l’approvazione del programma da parte dell’Unione Europea non subisca ritardi, perché le imprese agricole hanno bisogno di poter contare al più presto su strumenti e risorse adeguate per far fronte alla necessità di innovazione e di competizione che il mercato richiede. Il mondo agricolo ha dovuto fare i conti nel 2014, come negli anni precedenti, con l’eccesso di burocrazia e con un eccesso di controlli, attuati da troppi controllori che non operano in modo coordinato ed interagiscono negativamente con le attività aziendali. Al rientro dalle festività occorrerà mettere in campo un’iniziativa politica forte, in grado di incidere concretamente sulla tempestiva approvazione del programma di sviluppo rurale e su una sua rapida attuazione Bisognerà fare in modo che si attui un'azione legislativa puntuale in Consiglio regionale, che affronti e risolva al più presto le questioni aperte in particolare quella sui danni da fauna selvatica, nonché la creazione di un quadro legislativo normativo più attento che fornisca alle imprese le condizioni generali favorevoli per una ripresa delle attività produttive. L'obiettivo della Coldiretti di Rieti per il nuovo anno, nella nuova sede alla torre A del centro direzionale Perseo, è quello di consolidare le varie progettualità, utili ad intravedere nuove traiettorie di futuro per i giovani e di potenziare ulteriormente i centri servizi alla persona quale momento di collegamento con i cittadini in un'ottica di servizio, complementare e in alcuni casi sostitutivo delle carenze del pubblico. Attraverso altre forme di sussidiarietà, con la regione si potrà arrivare all'attuazione di una semplificazione burocratica per le nostre imprese, in modo da rendere anche il prossimo programma di sviluppo rurale di più facile accesso e con erogazioni più veloci per investimenti efficaci. Quello che ci aspetta sarà un anno di grande lavoro e di impegno per garantire alle imprese la possibilità di affermarsi sul mercato. Sarà un 2015 pieno di novità, dalla riforma della PAC al nuovo Piano di Sviluppo Rurale ma sarà anche l'anno di Expo 2015, una vetrina mondiale alla quale Coldiretti si presenta per far conoscere le distintività ed i primati del Made in Italy con la consapevolezza che la provincia di Rieti rappresenta una delle eccellenze nel panorama italiano. L’Expo deve sostenere la riscossa delle nostre campagne e presentare al mondo il nostro modello di sviluppo agricolo, la qualità delle nostre produzioni e le grandi potenzialità del cibo e di tutto il Made in Italy; è una storica opportunità per far conoscere le nostre produzioni autentiche che nascono da un territorio unico ed inimitabile.

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