BORGO FAITI
9 giugno 2017

BORGO FAITI

“La turnazione è la nostra unica salvezza. Sta dando risultati e continueremo su questa strada perché è la soluzione più sostenibile rispetto a una crisi idrica che di queste dimensioni, almeno a Latina, non si verificava da quindici anni. Sperando che la situazione non precipiti”. Natalino Corbo, direttore generale dell’Agro Pontino, parla alla platea degli agricoltori che hanno partecipato in massa all’assemblea convocata a Borgo Faiti dalla Coldiretti. “Gli animi sono agitati – spiega il direttore di federazione Pietro Greco – perché qui c’è gente che nelle semine ha investito soldi propri o, peggio ancora, presi in prestito”. “Da me ogni giorno muoiono tra le dieci e le ventimila piantine” dice un vivaista. “Io invece – gli fa eco un imprenditore agricolo di Casal delle Palme – ho seminato mais su 10 ettari e da 25 giorni sono senza un goccio di acqua. Su quei terreni ci ho buttato 12.000 euro”. La prolungata siccità – quest’anno su Latina è caduta meno della metà della pioggia dello scorso anno – ha già causato danni ingenti al sistema agricolo locale e le previsioni a medio e lungo termine non sono incoraggianti. “La verità – al netto di ciò che il consorzio poteva fare o ha fatto – è che manca l’acqua. La vasca di compenso del Ninfa, dalle cui falde si alimenta il Piegale, è sotto di due metri e mezzo, il Linea non è mai stato così a secco. Grazie alla diga realizzata sulla Migliara 45 – spiega Corbo – gli utenti del primo bacino sono quasi dei privilegiati. Stiamo lavorando per pompare acqua dall’Ufente e invasarla nell’Amaseno. Nemmeno una goccia finisce a mare. In parole povere, l’acqua non ce la portiamo mica a casa. Facciamo di tutto per portarla a voi che dovete irrigare, senza fare distinzioni tra figli e figliastri. Continueremo con le turnazioni per garantire a tutti il minimo indispensabile”. Carlo Crocetti, presidente provinciale della Coldiretti e già presidente dell’Agro Pontino, coordina l’assemblea. “Intanto vigileremo – e invitiamo il consorzio a fare altrettanto – contro l’utilizzo abnorme e improprio dell’acqua, perché non è giusto usarne più del dovuto. Inoltre – dice Pietro Greco in chiusura di assemblea – siamo pronti per richiedere, nella peggiore delle ipotesi, la sospensione delle cartelle o eventualmente, se ci sarà garantita acqua a sufficienza per salvare i raccolti, la rateazione degli importi”. Sulla ipotesi di rateazione Natalino Corbo ha manifestato apertura e disponibilità al confronto.

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