COLDIRETTI ROMA: REPLICA ALL’ASPAL
18 febbraio 2013

COLDIRETTI ROMA: REPLICA ALL’ASPAL

“Pur comprendendo bene che le nostre argomentazioni possono dare fastidio a chi cerca di annoverarsi quale unico referente di riferimento del settore agricolo, abbiamo il compito come Coldiretti, di rimarcare quanto viene deciso a livello locale e provinciale a tutela del settore primario e quindi continueremo a farlo mediante le possibilità che avremo e chiedendo spazio agli operatori dell’informazione”. Così David Granieri, presidente di Coldiretti Roma, replica a quanto apparso sulla stampa locale circa la vicenda del Coprovi e più precisamente in relazione al parere del referente dell’Aspal. “Non ho il piacere di conoscere il presidente di questa associazione che mi sembra, tra l’altro, non sia neppure riconosciuta dal Cnel. Al di là di questo, però, e non certo per fare polemiche, preciso che sull’argomento non mi farò trascinare in ulteriori occasioni di precisazioni. Preferirò, infatti, chiedere a quanti si occupano di informazione, di far emergere le nostre azioni, i nostri progetti e le nostre iniziative e non certo chiedere spazio per replicare a quanti, come mi sembra in questo caso, perdano occasioni per tacere. Non credo, infatti, che sia compito dell’Aspal stabilire se la nostra diffida sia da definire inutile o tardiva. Semmai spetta ai nostri soci e ai nostri dirigenti. Credo che, comunque, al contrario, dovrebbe esserci più rispetto per le decisioni altrui scaturite, è bene precisarlo, in seguito a riunioni ed incontri pubblici partecipati. Quindi al di là del fatto che Coldiretti tramite i propri legali e la propria struttura di Roma e Velletri è a disposizione dei produttori per declinare ogni azione utile a tutelarli voglio ricordare che la nostra organizzazione di tutto ha bisogno tranne che di ingegnarsi per trovare spazio sui giornali in futili polemiche. Coldiretti mette la faccia nelle cose che fa e traduce nei fatti quanto viene deciso e declinato. Se questo puo’ dare fastidio o può rappresentare per l’Aspal o per altri,un problema mi dispiace ma continueremo a svolgere il nostro ruolo con o senza la loro condivisione e a prescindere da quanto accaduto negli anni passati nella certezza che la nostra organizzazione ha un compito ben delineato e definito. Faremo tutto ciò analizzando quanto accaduto ma con i nostri di esperti senza nulla togliere agli altri. Nello stile di Coldiretti come sempre”.

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