Coldiretti Lazio presenta “Olea” la prima birra sostenibile alle foglie di olivo
dal : 27/11/2021 - dal : 27/11/2021
presso : Via di San Teodoro 74, Roma ()

Nella Giornata Mondiale dell’Ulivo Coldiretti Lazio lancia un progetto di economia circolare relativo alla prima birra artigianale sostenibile “Olea”, realizzata con le foglie di olivo del Lazio. Una novità assoluta nel panorama laziale e nazionale, che verrà presentata domani, sabato 27 novembre, al mercato di Campagna Amica in via di San Teodoro al Circo Massimo alle ore 11.

Un prodotto ideato da Claudio Lorenzini del Birrificio Alta Quota di Cittareale a Rieti, che viene realizzazione con 100 kg di foglie secche di olivo, tutte provenienti solo dal Lazio. Dopo la potatura delle piante, necessaria per rendere migliore il raccolto, invece di diventare scarto, le foglie vengono riutilizzate per dar vita ad un prodotto ricco di polifenoli. 

E sempre nella Giornata Mondiale dell’Ulivo, Coldiretti annuncia che, grazie a un tesoro di biodiversità e qualità composto da 533 varietà di olive e 250 milioni di piante, l’olio Made in Italy volerà anche nello spazio come, “bonus food” degli astronauti della stazione internazionale orbitante attorno alla Terra. Coldiretti, infatti, insieme ad Unaprol ha collaborato al progetto realizzato dall’Agenzia Spaziale Italiana nel quadro di un accordo con il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA).

 

Un progetto lanciato proprio oggi per sottolineare l’importanza di valorizzare un patrimonio dell’export nazionale e della Dieta Mediterranea messo a rischio dal batterio della Xylella e dalle etichette a colori Nutriscore, che escludono dalla tavola alimenti sani e naturali noti da secoli come l’extravergine per favorire invece prodotti artificiali di cui, in alcuni casi, non è nemmeno nota la ricetta.

 

Sostenuti da numerosi studi scientifici sugli effetti positivi sulla salute associati all’olio di oliva i consumi mondiali di olio d’oliva sono raddoppiati in trent’anni – evidenzia Coldiretti - con l’Italia che vanta il maggior numero di oli extravergine a denominazione in Europa (43 Dop e 4 Igp) e una produzione nazionale di oltre 300 milioni di chili nel 2021 grazie a una filiera che conta oltre 400 mila aziende agricole specializzate. Gli oli Made in Italy che nella primavera del 2022 andranno in orbita saranno a disposizione degli astronauti per abbinamenti con diverse pietanze: carne, pesce, verdure e per esaltare i sapori più intensi. Alcuni campioni di olio saranno anche destinati a un esperimento sugli effetti della permanenza nello spazio su questo fondamentale alimento della Dieta Mediterranea.

 

Intanto sulla Terra in Italia 9 famiglie su 10 consumano olio extravergine d’oliva tutti i giorni – sottolineano Coldiretti - con una crescente attenzione verso il prodotto di qualità che ha favorito la nascita di corsi e iniziative. Per le famiglie il consiglio della Coldiretti è quello diffidare dei prezzi troppo bassi, acquistare extravergini a denominazione di origine Dop e Igp, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100 per 100 da olive italiane o di comperare direttamente dai produttori olivicoli, nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica dove è possibile assaggiare l’olio EVO prima di comprarlo e riconoscerne le caratteristiche positive.

 

L’Italia – precisa la Coldiretti – è il primo consumatore mondiale di olio di oliva con una media negli ultimi 5 anni di 504 milioni di chili, seguita dalla Spagna con 483 milioni di chili e dagli Stati Uniti con ben 320 milioni di chili. Purtroppo negli ultimi trent’anni – spiega Coldiretti – l’Italia ha perso il 46% del proprio potenziale produttivo a causa del clima pazzo, che ha alterato l’ecosistema tradizionale, ma anche per l’abbandono degli uliveti, per lo scarso ricambio generazionale e per l’assenza di una chiara strategia politica di rilancio del settore.

 

“Per conservare il primato di qualità del Made in Italy, non sono più rinviabili interventi strutturali di rinnovamento degli impianti e recupero degli uliveti abbandonati per consentire alla produzione di tornare sui livelli di eccellenza di dieci anni fa” afferma il presidente di Unaprol, David Granieri. 

 

“Per sostenere e incrementare la produzione nazionale di extravergine Coldiretti ha presentato nell’ambito del Recovery Plan un progetto specifico legato alle reti d’impresa per il futuro dell’olio d’oliva” afferma il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini,  nel sottolineare che “l’obiettivo è rilanciare la produzione nazionale dell’olio d’oliva per confermare il primato di qualità del Made in Italy attraverso la realizzazione di nuovi uliveti, di impianti di irrigazione e costruzione di pozzi o laghetti, anche in maniera consorziata, favorendo la raccolta meccanizzata delle olive con macchinari che riducano i tempi e costi di raccolta”.

 

Secondo il direttore generale del Crea, Stefano Vaccari: “L’olivicoltura ha bisogno di ricerca e innovazione: il CREA sta investendo fortemente per fornire soluzioni che rendano sempre più competitivo e apprezzato l’olio extravergine di oliva italiano. L’Accordo tra CREA, ASI, Coldiretti e Unaprol   è scientificamente molto importante per verificare la conservabilità e la gradevolezza dell’olio extravergine d’oliva in determinate condizioni e per confermare le straordinarie proprietà organolettiche dell’olio stesso. Il progetto verrà seguito dal Centro CREA OFA, sede di Rende, in Calabria, che già si è distinto per il recentissimo completamento della mappatura genomica del cultivar Leccino”.

 

Archivi

Continuando con la navigazione in questo sito, accordi l'utilizzo dei nostri cookie. Approfondisci

Le impostazioni dei cookie in questo sito sono impostate su "permetti cookie" per permettere la migliore esperienza di navigazione possibile. Se continui l'utilizzo di questo sito senza cambiare le impostazioni del tuo browser o se clicchi su "Accetto" confermai l'autorizzazione di tali cookie.

Chiudi