FILIERA DEL LATTE, L’ANTITRUST APRE L’INDAGINE SOLLECITATA DA COLDIRETTI
14 maggio 2015

FILIERA DEL LATTE, L’ANTITRUST APRE L’INDAGINE SOLLECITATA DA COLDIRETTI

L’Antitrust (Autorità Garante Concorrenza e Mercato) ha aperto l’indagine conoscitiva sulla filiera lattiero-casearia sollecitata dalla Coldiretti in occasione della mungitura dimostrativa organizzata al Campidoglio. “Abbiamo chiesto all’Autorità di fare luce – sottolinea il presidente Coldiretti Latina, Carlo Crocetti – sugli abusi e sui comportamenti scorretti delle principali industrie di trasformazione a danno degli allevatori. I prezzi praticati dai trasformatori sono iniqui, addirittura irrisori, al punto che spesso non coprono neanche i costi di produzione. L’indagine conoscitiva dell’Antitrust solleverà il velo sullo squilibrio contrattuale tra le parti che determina un abuso – con imposizione di condizioni ingiustificatamente gravose – da parte del sistema industriale”. L’iniziativa dell’Autorità Garante rafforza il decreto varato dal Ministro dell’agricoltura che, per assicurare la massima trasparenza nella filiera, dispone l’obbligo di contratti scritti, della durata non inferiore ad un anno, in cui si vincolano gli acquirenti di latte crudo a corrispondere agli allevatori un prezzo che non si attesti sotto i costi medi di produzione. “Il prezzo del latte fresco in Italia – rileva Giuseppe Campione, direttore Coldiretti Latina – moltiplica più di quattro volte nel percorso dalla stalla allo scaffale con un ricarico del 317%. Pensate che, come ormai da tempo denunciamo, un litro di latte di alta qualità viene venduto sul mercato, mediamente, a 1,5 euro mentre ai nostri produttori, per quel medesimo litro di latte, viene corrisposta la miseria di 0,36 centesimi che, appunto, non basta nemmeno a pareggiare i costi dell’alimentazione degli animali. Non sarà un caso se in Italia, dall’inizio della crisi ad oggi, ha chiuso 1 stalla su 5 con la perdita di 30.000 posti di lavoro. Senza considerare – conclude Campione – che al danno si aggiunge la beffa: nel Lazio, tanto per rimanere sulla realtà di casa nostra, produciamo la metà del latte che consumiamo quotidianamente, ma nessuno si trova nelle condizioni di poter conoscere – mancando l’obbligo della tracciabilità in etichetta – l’origine, la qualità, la provenienza dell’altra metà”.

Seguici su Twitter

Seguici su Facebook

Facebook By Weblizar Powered By Weblizar
Copyright 2018 COLDIRETTI. Tutti i diritti riservati.

Continuando con la navigazione in questo sito, accordi l'utilizzo dei nostri cookie. Approfondisci

Le impostazioni dei cookie in questo sito sono impostate su "permetti cookie" per permettere la migliore esperienza di navigazione possibile. Se continui l'utilizzo di questo sito senza cambiare le impostazioni del tuo browser o se clicchi su "Accetto" confermai l'autorizzazione di tali cookie.

Chiudi