LA PROPOSTA DI COLDIRETTI FROSINONE.
13 febbraio 2012

LA PROPOSTA DI COLDIRETTI FROSINONE.

 La Coldiretti del Lazio fa propria la richiesta di Paolo De Cesare, direttore della sede ciociara di Coldiretti. “Come sede regionale – ha detto Massimo Gargano, presidente di Coldiretti Lazio – lunedì prossimo, durante il terzo incontro del tavolo di crisi istituito per l’emergenza neve, sosterremo con forza e determinazione l’iniziativa della sede ciociara che mira essenzialmente a ottenere risposte su tre direzioni. La prima nel verificare l’attivazione di misure comunitarie legate al P.S.R. (Piano di Sviluppo Rurale) in grado di dare risposte adeguate per i danni della neve che, nel settore agricolo provinciale, in Ciociaria sono, purtroppo, ingentissimi. La seconda di aver ospite in alcune delle imprese tra le più colpite, l’assessore regionale alle politiche agricole Birindelli al fine di avere un quadro concreto di quanto accaduto e, l’ultima, non certo per importanza, quella di rinnovare l’invito al Governo affinché si trovino le condizioni per permettere uno slittamento delle scadenze fiscali, contributive e previdenziali dei pagamenti delle imposte e dei contributi per tutte le aziende colpite”. La situazione del settore agricolo è davvero al limite. Danni alle colture, agli animali, alle stalle e alle serre sono registrati in tutto il territorio ed il settore primario, già in crisi nei mesi scorsi,rischia davvero di scomparire. “I danni sono ingentissimi – aggiunge Aldo Mattia che con il direttore De Cesare ha effettuato anche un giro nelle imprese più colpite in diverse località – sul sito della Coldiretti di Frosinone è stato messo a disposizione il modello per censire i danni che dovrà essere poi consegnato nelle strutture Coldiretti che operano in tutto il territorio della provincia. Il percorso delineato proprio da De Cesare che lunedì prenderà parte con noi all’incontro in Regione, deve essere valutato attentamente. Infatti la misura n. 126 del Piano di Sviluppo Rurale, presente ma non attivata nel Lazio, credo potrebbe rappresentare una prima risposta, tra l’altro a costo zero, per il bilancio certo non roseo della Regione. Infatti spesso i finanziamenti previsti per altre misure nel P.S.R. se non spesi tornano all’Unione Europea; basterebbe, al contrario attivare questa opportunità, mettendo a disposizione così le prime risposte alle imprese colpite.  La misura n. 126 del P.S.R., attiva in altre regioni italiane, infatti, permette, il ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali. Altro aspetto su cui lavorare sarà quello relativo all’accesso al credito anche tramite Unionfidi o Confidi specializzati per permettere a quanti hanno avuto danni di programmare e pianificare la ripresa delle normali attività”.

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