LATTE BOVINO
26 marzo 2011

LATTE BOVINO

Latte bovino: una firma di responsabilità a 42 centesimi al litro

L'accordo sul prezzo del latte bovino, che ha validità a far data dal 1/1/2011 fino al 30/9/2011, è stato raggiunto nell'incontro che si è tenuto presso la Regione Lazio e fissato a 42.00 centesimi al litro così suddiviso: 41.50 prezzo base più 0.50 per contributo miglioramento alla stalla che saranno di competenza diretta degli allevatori, inoltre, i produttori di latte di alta qualita' riceveranno un ulteriore premio di 1 centesimo per un totale che potrà raggiungere i 43 centesimi al litro. “Coldiretti – affermano Leonardo Michelini e Gabriel Battistelli, presidente e direttore della Coldiretti di Viterbo – ha sottoscritto l'accordo per senso di responsabilità ma non si ritiene ancora soddisfatta del prezzo che a nostro giudizio copre a mala pena i costi di produzione. Prendiamo atto del lavoro dell'assessore Birindelli che prevede un finanziamento di circa 2,2 milioni di euro, per il miglioramento della qualità del latte, l’impegno alla trattativa aperta con Bruxelles per inserire nel PSR del Lazio una specifica misura per favorire le condizioni di benessere degli animali, nonché l'imminente riapertura di una ulteriore Misura a sostegno di investimenti per la trasformazione del prodotto locale. A questi impegni si aggiunge la Legge sulla Tracciabilità, fortemente voluta e richiesta da Coldiretti che ci auguriamo sia presto approvata e grazie alla quale, attraverso uno stanziamento di 1,5 milioni di euro, saremo in grado di avviare azioni di marketing e di promozione del prodotto a livello locale e interregionale. Pertanto considerato questo ulteriore impegno, Coldiretti invita i propri soci ad accettare la chiusura della vertenza latte bovino e garantisce sin da ora che ad agosto chiederà la riapertura delle trattative". Attenzione ora alle speculazioni sui prezzi. Questo leggero aumento alla produzione, non giustificherebbe un aumento del prezzo al consumo. Si tratta solo di un riequilibrio sia pur parziale della distribuzione dei costi all’interno della filiera. Con l’accordo raggiunto, un settore importante della nostra agricoltura raggiunge un piccolo risultato che ci auguriamo possa trovare l’adesione anche di quella parte di industria che non ha direttamente partecipato al tavolo regionale per qualificare i prodotti territoriali e garantire un reddito dignitoso alle aziende.

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