UNESCO: COLDIRETTI, RICONOSCIMENTO PIZZA TUTELA BUSINESS DA 10 MLD
4 settembre 2015

UNESCO: COLDIRETTI, RICONOSCIMENTO PIZZA TUTELA BUSINESS DA 10 MLD

Coldiretti Viterbo è lieta di comunicare  il successo del coinvolgimento nazionalpopolare per il riconoscimento della pizza come patrimonio dell’Unesco, che va a tutelare un business che, solo in Italia, ha raggiunto i 10 miliardi di euro, nelle circa 63mila pizzerie e locali per l'asporto, taglio e trasporto a domicilio dove lavorano complessivamente oltre 150mila persone.
E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti resa nota in occasione del “Napoli Pizza Village 2015”, dove sono state raccolte le firme a sostegno dell'scrizione della pizza nella lista Unesco.
“L’arte della pizza - riferisce la Coldiretti - sarebbe il settimo “tesoro” italiano ad essere iscritto nell’elenco rappresentativo del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, che comprende a livello mondiale 348 elementi iscritti, tra i quali figurano anche l’Opera dei pupi (iscritta nel 2008), il Canto a tenore (2008), la Dieta mediterranea (2010), l’Arte del violino a Cremona (2012), le macchine a spalla per la processione (2013) e la vite ad alberello di Pantelleria (2014).
Accanto al patrimonio culturale immateriale, l’Unesco – continua la Coldiretti - ha riconosciuto nel corso degli anni anche un elenco di siti, e proprio l’Italia è lo Stato che ne vanta il maggior numero a livello mondiale, ben 50. Significativamente pero’ – evidenzia Coldiretti - gli ultimi elementi, ad essere iscritti negli elenchi, dallo Zibibbo di Pantelleria alla Dieta Mediterranea, fanno riferimento al patrimonio agroalimentare made in Italy, a testimonianza della sempre maggiore importanza attribuita al cibo, non a caso scelto come tema simbolo dell’Expo 2015.
La candidatura dell’arte della pizza - ricorda la Coldiretti - è stata sostenuta dalle firme di esponenti politici tra i quali: Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole, Stefania Giannini, Ministro dell'Istruzione; Gianluca Galletti, Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare; Giuseppe Castiglione, Sottosegretario al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio; Mario Oliviero, Presidente della Regione Calabria; Sergio Chiamparino, Presidente della Regione Piemonte e della conferenza Stato-Regioni; Roberto Maroni, Presidente della Regione Lombardia; Rosario Crocetta, Presidente della Regione Siciliana, Piero Fassino, sindaco di Torino e Presidente Anci; Federico Pizzarotti, Sindaco di Parma; Enzo Bianco Sindaco di Catania, Nunzia De Girolamo, capogruppo NCD alla Camera, Loredana De Petris, Presidente del gruppo misto - Sel al Senato; Vittorio Sgarbi, Assessore dei Verdi al comune di Urbino; Massimo Bray, ex Ministro dei Beni e delle attività culturali; Michele Valensise, Segretario generale del Ministero degli Affari esteri e Sebastiano Cardi, Ambasciatore italiano presso le Nazioni Unite.  Tra i sostenitori anche il Segretario generale della CEI Nunzio Galantino ed anche molti giornalisti come Alberto Bilà; Alessandro Cecchi Paone; Daria Bignardi; Emilio Casilini; Luciano Pignataro; Luigi Vicinanza; Oliviero Beha e Roberto Arditti. Hanno sostenuto la petizione anche il regista Gabriele Muccino; Oscar Farinetti, Fondatore di Eataly; Carlo Petrini, Fondatore di Slow food, Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori Fulco Pratesi, Fondatore e Presidente onorario WWF Italia, il cantautore Renzo Arbore; l’attrice Luciana Littizzetto, Ilary Blasy; Jimmy Ghione; Eugenio Bennato; Frank Carpentieri di Made in Sud; Giorgio Panariello. Tra gli sportivi i calciatori Toto’ di Natale, Fabio Quagliarella ma anche l’intera squadra del Pisa. La petizione è stata lanciata anche a Londra e a New York ottenendo la firma di Lidia e Joe Bastianich, Bud Spencer e Natalia Quintavalle, Console generale dell'Italia a New York.
“Per Viterbo sarà un vanto reale quello di poter contare su due beni immateriali nella lista Unesco. Oltre alla macchina di Santa Rosa, che come tutte le macchine a spalla per le processioni è nella lista dei beni tutelati nel patrimonio mondiale e di cui proprio in questi giorni si preparano i festeggiamenti, quello della pizza è un riconoscimento di cui è evidente la portata dell'importanza a livello non solo di tutela nazionale ma internazionale” ha dichiarato il Presidente della Coldiretti della Tuscia Mauro Pacifici. “Come Federazione che da sempre sostiene il made in Italy, questo della pizza come bene Unesco è un ulteriore passo verso l'attenzione che riserviamo alle nostre ricchezze agroalimentari e di cui andiamo orgogliosi” ha infine aggiunto il direttore di Coldiretti Viterbo Ermanno Mazzetti.

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