VITERBO, TURISMO E AGRICOLTURA
15 aprile 2016

VITERBO, TURISMO E AGRICOLTURA

Miele, ciliegie, olio e nocciole. I prodotti di eccellenza della Tuscia, tutti insieme, nella Bisaccia del Pellegrino, presentata a Viterbo dal sindaco Leonardo Michelini, dall’assessore comunale Giacomo Barelli e da Alberto Frau, direttore della Coldiretti. “Nella Bisaccia – ha spiegato Frau – abbiamo messo un territorio, la sua storia, le sue tipicità e bellezze. La nostra iniziativa nasce per promuovere turismo e agricoltura, i due settori sui quali poggia l’economia locale, quelli sui quali si può investire perché assicurano una traiettoria di futuro”. Il progetto, oltre al valore economico legato alla promozione dei prodotti agroalimentari dei soci di Campagna Amica, esprime anche una forte valenza sociale visto che le borse – la titolarità del marchio è della associazione Civita – sono realizzate oltre che dall’associazione Il Giardino di Filippo, anche dai giovani della cooperativa sociale Gli anni in Tasca, affiliata alla Uecoop. Il debutto della Bisaccia è imminente. Sarà distribuita ai seminaristi e ai loro familiari che sabato arriveranno a Viterbo in occasione della giornata nazionale di preghiera per le vocazioni. Poi sarà in vendita, come annunciato dall’assessore Barelli, in tutti i punti turistici cittadini. “Quella che avete presentato oggi può diventare una grande opportunità di lavoro. Quando il Giubileo sarà finito – ha auspicato il vescovo Lino Fumagalli – la Bisaccia potrebbe continuare ad essere prodotta e venduta nei bar, nei negozi, nei ristoranti ai tanti visitatori che durante tutto l’anno vengono in città e negli altri centri di maggiore richiamo turistico”. Alla conferenza è intervenuto anche l’assessore regionale all’agricoltura, Carlo Hausmann, che ha rilevato come Viterbo “sia l’unica città del circuito della via Francigena ad avere promosso stabilmente una iniziativa diretta ai camminatori e ai pellegrini”. A chiudere la conferenza, alla quale è intervenuto anche il presidente della Banca di Viterbo, è stato il sindaco. “Ciò che mi preme sottolineare – ha detto Leonardo Michelini nel suo saluto – è come anche in questo contesto il comune denominatore sia la terra. La forza di questa iniziativa, che registra il coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali, sociali ed economici del territorio, sta nella nostra capacità di saper valorizzare le nostre origini e il legame con il nostro passato”.  

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