Dalla mobilitazione di Piazza Santi Apostoli alle risposte della Regione: 10 milioni per il gasolio agricolo e nuovi sostegni alle filiere. Granieri: «Il confronto ha funzionato». Righini: «In tre giorni abbiamo reperito risorse e messo in campo misure straordinarie»
Oltre 54 milioni di euro nel quadro complessivo degli interventi della Regione Lazio a sostegno dell'agricoltura, con nuove misure per contrastare il caro gasolio, l'aumento dei costi dei fertilizzanti e le difficoltà delle filiere produttive. È quanto annunciato oggi dall'assessore regionale all'Agricoltura, Giancarlo Righini, intervenuto al convegno “Il cibo che fa bene: la prevenzione comincia a tavola”, organizzato nell'ambito del Villaggio Coldiretti Frosinone presso la Villa Comunale.
Un risultato che arriva a pochi giorni dal confronto in piazza Santi Apostoli organizzato da Coldiretti Lazio a Roma, dove lunedì scorso migliaia di agricoltori, provenienti da tutte le province della regione, avevano chiesto interventi urgenti per affrontare una crisi aggravata dall'instabilità internazionale e dall'impennata dei costi di produzione. In quell'occasione l'assessore Righini aveva incontrato gli agricoltori, raccogliendo le proposte avanzate dall'organizzazione.
“Abbiamo proposto delle soluzioni concrete alle difficoltà che sta affrontando il settore – ha dichiarato il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri –. Lunedì, in Piazza Santi Apostoli, abbiamo chiesto all'assessore un confronto sulle filiere, partendo dai problemi del momento e affrontare le conseguenze di uno scenario internazionale segnato dai conflitti, dall'aumento dei costi dei fertilizzanti e del gasolio e dalla fragilità energetica del Paese. Avevamo bisogno di un intervento eccezionale e il confronto in piazza ha funzionato”.
Granieri ha sottolineato la tempestività con cui l'assessore Righini ha raccolto le istanze degli agricoltori. Risposte illustrate proprio al Villaggio Coldiretti Frosinone dall'assessore Righini, che ha portato anche il saluto del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ricordando il lavoro svolto con la Giunta regionale.
“Mi fa piacere annunciare queste misure proprio al Villaggio Coldiretti Frosinone, davanti a chi di fatto ha suggerito le proposte – ha dichiarato Giancarlo Righini –. Abbiamo inserito 10 milioni di euro per il gasolio agricolo, risorse interamente regionali che, congiuntamente alle misure adottate dal Governo, tra credito fiscale e sconto sul prezzo alla pompa, incideranno per quasi 30 centesimi al litro sulle aziende agricole della nostra regione. Questo significa che riusciremo a portare il prezzo del gasolio sotto l'euro, per mettere gli agricoltori nelle condizioni di continuare a produrre”.
L'assessore ha quindi illustrato gli ulteriori interventi destinati alle filiere agricole, a partire dal sostegno all'acquisto dei fertilizzanti. “Abbiamo rimodulato la programmazione del CSR per garantire un sostegno all'acquisto dei fertilizzanti, un altro costo esploso per le aziende agricole, coprendo anche quei settori che erano rimasti esclusi dalla misura nazionale, in particolare la filiera orticola e ortofrutticola”.
Righini ha poi annunciato il rafforzamento degli interventi per le produzioni integrate, con l'estensione all'olivicoltura delle misure già previste per nocciolo e vite, e il sostegno alle filiere zootecniche. “Abbiamo sostenuto convintamente la filiera bufalina con un milione di euro – spiega l’assessore - e quella ovicaprina con due milioni di euro. Altri due milioni sono destinati alla filiera del grano duro, che sta attraversando un momento particolarmente difficile, con costi di produzione elevati e ricavi molto contenuti. Abbiamo previsto anche una misura per i produttori di miele, con 300 mila euro, perché le api sono fondamentali per garantire la biodiversità”.
Le nuove azioni proposte per il settore agricolo dalla Regione Lazio ammontano complessivamente a 29,8 milioni di euro. Nel dettaglio, oltre ai 10 milioni per il caro carburante, sono previsti 1,5 milioni per i fertilizzanti, 2 milioni per il comparto ovicaprino, un milione per il latte bufalino, 13 milioni per la produzione integrata di vite, nocciolo e olivo, 2 milioni per il grano duro e 300 mila euro per l'apicoltura.
A queste risorse si aggiungono 25 milioni di euro per il benessere animale, destinati ad assicurare l'avanzamento dei progetti, il completamento delle istruttorie e la tempestività dei pagamenti. Il quadro complessivo degli interventi regionali per il settore agricolo raggiunge così 54,8 milioni di euro. «Sono misure straordinarie che abbiamo messo in campo tempestivamente, lavorando giorno e notte da lunedì scorso, quando ci siamo lasciati dopo la manifestazione di proposta di Coldiretti in Piazza Santi Apostoli – ha sottolineato Righini –. In soli tre giorni abbiamo reperito risorse e individuato interventi per rispondere alle difficoltà delle imprese agricole».
Per Coldiretti Lazio, le risposte arrivate dalla Regione rappresentano un passaggio importante per garantire la continuità produttiva delle aziende e tutelare le eccellenze agroalimentari del territorio. “L'intervento sul gasolio agricolo riguarda tutte le imprese e serve a garantire la produzione di quel cibo sano e di qualità che è alla base della nostra battaglia – ha aggiunto Granieri –. La comunità scientifica ci ricorda che la prevenzione è fondamentale per il futuro della salute pubblica e che questa passa anche attraverso un'alimentazione di qualità. Ma per consentire ai cittadini di scegliere cibo sano dobbiamo mettere gli agricoltori nelle condizioni di continuare a produrlo. La nostra battaglia si fonda su questo principio: un cibo sano contribuisce a creare generazioni sane, mentre un cibo malato rischia di creare generazioni malate”.
Un primo risultato del confronto avviato da Coldiretti Lazio con la Regione, con l'obiettivo di sostenere il reddito delle imprese, salvaguardare la capacità produttiva e garantire il futuro dell'agricoltura regionale. “Dobbiamo continuare a produrre cibo di qualità – ha concluso il presidente di Coldiretti Lazio – per consentire ai cittadini di adottare un vero modello di prevenzione e garantire il futuro delle nostre filiere. In momenti così difficili è fondamentale sostenerle e le misure illustrate oggi, rappresentano una risposta concreta alle richieste che abbiamo portato in piazza”.