7 Maggio 2021
COLDIRETTI LAZIO, TURISMO E AGRICOLTURA 4.0 PER RILANCIARE LE AZIENDE VITIVINICOLE DI VITERBO. OGGI LA VISITA DAL MINISTRO PATUANELLI
Turismo e agricoltura 4.0 per rilanciare le aziende vitivinicole di Viterbo, che oggi hanno ricevuto la visita del ministro alle Politiche agricole, Stefano Patuanelli. Ad accompagnarlo il Vicepresidente nazionale di Coldiretti, David Granieri e il presidente provinciale, Mauro Pacifici. Un tour tra i vigneti della Tenuta Casciani a Civitella D’Agliano e della Fattoria Madonna delle Macchie a Castiglione in Teverina. E’ qui che si trova anche il Muvis, Museo del vino, dove il Ministro Patuanelli, insieme ai vertici di Coldiretti ha incontrato le aziende della federazione.
“Il territorio viterbese - spiega il vicepresidente nazionale di Coldiretti, David Granieri - riesce a rappresentare perfettamente il connubio tra storia e innovazione, alla quale si sono aperte aziende che da generazioni si tramandano la loro attività e sono espressione di un’antica tradizione imprenditoriale, che caratterizza quest’area. Lo fanno in territorio ricco di attrattive storico culturali, in cui il turismo rappresenta un volano per l’economia”.
La pandemia ha messo ko il canale Horeca con inevitabili ripercussioni a cascata sull’intera filiera. L’impatto della crisi innescata dal Covid ha tagliato del 27% il turismo enogastronomico e messo a rischio i 5.266 prodotti alimentari tradizionali custoditi lungo tutta la Penisola. A lanciare l’allarme è stata proprio Coldiretti in riferimento al Rapporto sul Turismo enogastronomico in Italia 2021 dal quale emerge che ben il 31% dei “vacanzieri del cibo” hanno tagliato la spesa nel 2020 rispetto all’anno precedente.
“Ora più che mai - prosegue Granieri - è sulla promozione e valorizzazione di un turismo di prossimità che dobbiamo puntare, nei borghi meravigliosi del nostro Paese, che consenta alle nostre aziende di risollevarsi dalla crisi determinata dalla pandemia. Non solo, finalmente, grazie anche alle aperture annunciate con lo stop al divieto agli spostamenti del 15 maggio e il Green pass che consentirà ai turisti vaccinati di circolare liberamente in Europa, si potrà colmare anche la carenza di turisti stranieri, che ha pesato fortemente su questo settore”.
Importante recuperare con il Recovery Plan anche l’enorme gap infrastrutturale che ogni anno rappresenta per l’Italia un danno anche in termini di minor opportunità di export.
“La nuova stagione di sviluppo economico e lavoro per il Paese - spiega il presidente di Coldiretti Viterbo, Mauro Pacifici - vede come protagonista l’agricoltura che deve poter fruire degli strumenti necessari alle aziende nei processi di innovazione. In quest’ottica dobbiamo superare anche i ritardi sulle infrastrutture e e garantire la fibra e i servizi connessi nelle aree rurali, insieme alla dotazione di reti infrastrutturali e servizi di telecomunicazione. Dobbiamo saper cogliere le opportunità che vengono dalle nuove tecnologie e investire in maniera strategica i fondi previsti dal Recovery Plan”.
E le aziende viterbesi hanno saputo cogliere le nuove sfide, puntando sull’innovazione tecnologica, come ha fatto la Tenuta Casciani a Civitella D’Agliano.
E’ stata questa la prima tappa della visita del Ministro Patuanelli, dove i vigneti sono gestiti con agricoltura 4.0., settore nel quale l’azienda ha investito circa un milione di euro per l’acquisto di macchinari sofisticati, tra cui anche un drone. Un drone che attraverso voli programmati sui vigneti, riesce a cogliere la colorazione del fogliame, dalla quale si evince la necessità di concimazione. Grazie a dei sensori collegati ad una stazione meteorologica e all’impianto di irrigazione a goccia, inoltre, si evita il consumo idrico che avviene solo quando necessario.
Una cantina storica, che poggia su un insediamento etrusco, quella della Fattoria Madonna delle Macchie, dove l’affinamento del vino avviene in una grotta scavata a mano agli inizi del ‘900. Un’azienda che esprime alla perfezione quel connubio tra tradizione e innovazione. Grazie alla tecnologia di cui dispone, infatti, riesce a monitorare tutto il processo di vinificazione: dalla raccolta all’affinamento ed imbottigliamento, tenendo sempre sotto controllo quei fattori, come la temperatura, che possono influenzare in maniera determinante il prodotto finale. Le vasche, rigorosamente in acciaio inox per la fermentazione e lo stoccaggio dei vini, sono dotate di dispositivi per la regolazione della temperatura e l’automatizzazione delle operazioni di rimontaggio dei vini rossi.

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