3 Luglio 2019
COLDIRETTI: LINGUA BLU, LA LEGGE SBLOCCA LA MOVIMENTAZIONE MA DIVERSE REGIONI NON ADERISCONO

Sbloccata la movimentazione dei capi bovini sensibili al virus della cosiddetta lingua blu su tutto il territorio nazionale. La legge che contiene il pacchetto di misure anti emergenze (dalla Xylella al piano di rilancio del settore ovicaprino) ha infatti eliminato le restrizioni scattate nel 2007 in attuazione delle disposizioni contenute nel Regolamento Ue e finalizzate a contrastare la febbre catarrale degli ovini (Lingua blu).

La stessa legge però ha affidato alle Regioni e Province autonome la decisione relativa all’applicazione della nuova normativa che prevede la creazione di un’area omogenea senza limiti per la movimentazione dei bovini. Gran parte delle Regioni ne ha chiesto l’esclusione mantenendo così in vigore le restrizioni.

L’apertura delle “frontiere” è un intervento fortemente voluto dalla Coldiretti che ha rilevato come le misure restrittive abbiano rappresentato per anni un freno al settore bovino da carne, un’attività in fase di rilancio, in particolare al Sud, grazie anche alla filiera 100% italiana promossa dalla Coldiretti.

Per quanto riguarda la scelta delle regioni la Coldiretti ha ottenuto comunque una semplificazione delle movimentazioni dei capi bovini dalle aree cosiddette aree omogenee (Sicilia e Sardegna).

Tra i principali interventi ottenuti la semplificazione dei controlli non più a campione, ma sulla massa, il fermo solo per la stalla in cui si riscontra l’infezione e non anche per le altre aziende e la gratuità dei controlli che vengono pagati dall’amministrazione.

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