Danni ingenti sono stati causati dalla violenta grandinata alle colture in campo, sia a Rieti che in provincia, soprattutto nella piana reatina, a Poggio Mirteto e nella Sabina. La federazione provinciale di Coldiretti sta valutando di chiedere lo stato di calamità. Centinaia gli ettari di coltivazione distrutti dalla grandine, dal grano agli uliveti, fino ai frutteti.
“Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni dai nostri soci – spiega il direttore di Coldiretti Rieti e Lazio, Carlo Picchi– e in queste ore stiamo cercando di quantificare i danni subiti dagli agricoltori. La situazione è critica e stiamo valutando di chiedere lo stato di calamità”.
Un 2025 sempre più preda delle anomalie climatiche, con il passaggio repentino da temperature primaverili al freddo invernale. Ad essere minacciati da nubifragi e grandinate sono tutte le coltivazioni in campo.
“Registriamo danni soprattutto alle coltivazioni di grano e agli ulivi – spiega il presidente di Coldiretti Rieti, Claudio Lorenzini – ma anche alle altre colture. L’alternanza di siccità e bombe d’acqua o violente grandinate, che rischiano di compromettere i raccolti e gravare ulteriormente sui bilanci delle aziende agricole, già in difficoltà a causa dei cambiamenti climatici, che solo quest’anno hanno superato i 300 milioni di euro di danni nel Lazio”.