PATRONATO
8 marzo 2010

PATRONATO

Tra i casi più eclatanti ci sono quelli di anziani residenti a Padova e ad Ancona che si sono visti assegnare arretrati per un importo complessivo di 100mila e 60mila del tutto insperati dai beneficiari, ma le stime effettuate dalla Direzione Generale Epaca facevano presumere che i pensionati beneficiari di queste provvidenze potessero essere ancora molti per importi complessivi di parecchie centinaia di migliaia di euro. E’ quanto è effettivamente emerso anche nella nostra provincia dove, il lavoro certosino di analisi delle posizioni assicurative e delle situazioni pensionistiche degli assistiti attraverso il patronato Epaca sta portando all’inaspettato recupero di arretrati di importi rilevanti per i pensionati tanto più preziosi in un periodo di generale crisi economica e di pensioni medie non certo principesche. Una signora di Orte si è vista liquidare circa quarantamila euro, una “collega” di Canino ne ha ricevuti ventiseimila mentre altri ventimila euro sono finiti in casa di un pensionato di Castiglione in Teverina. “Questo risultato è stato reso possibile grazie a un'approfondita verifica delle singole posizioni che non è ancora terminato - spiega Nicola Chiumiento, responsabile provinciale Epaca Viterbo -, un lavoro che grazie a tutti gli operatori del territorio  contiamo di portare avanti per vedere riconosciuti i diritti dei nostri pensionati attraverso un servizio, vale la pena ribadirlo, completamente gratuita per gli assistiti". “Nella quasi totalità di queste situazioni, -afferma Gabriel Battistelli, direttore della Coldiretti di Viterbo - senza l’intervento degli operatori Epaca, le persone interessate avrebbero continuato a percepire l’importo della propria pensione ignorando che la stessa, in qualche caso da anni,  era pagata con importi non corretti. Un vero e proprio jack pot che potrebbe coinvolgere un numero crescente di pensionati e che assume un valore rilevante all’interno dell’attuale momento congiunturale, andando a privilegiare in moltissimi casi una categoria, quella dei pensionati coltivatori diretti, che spesso gode di trattamenti pensionistici modesti.” L'Epaca invita dunque i pensionati a continuare a rivolgersi agli sportelli del patronato per un controllo della propria posizione pensionistica e previdenziale.

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